Il Piccolo Giornale di Cremona 26 maggio 2012
Il Blog di Felice Besostri
ELEZIONI MAGGIO: GAROFANI E ROSE FIORIRANNO?
Ovviamente
l’attenzione è polarizzata sulle presidenziali francesi, ma in
questo mese ci sono altre 3 elezioni, per di più anticipate: segno
di instabilità politica, che è anche economica e sociale a causa
della grave crisi.
Il 6 maggio
si vota in Francia, Grecia e nel Land tedesco dello
Schleswig-Holstein e il 13
maggio nel più popoloso Land tedesco la Nordrhein-Westfalen.
Paradossalmente le due elezioni regionali tedesche hanno la stessa
importanza di quelle presidenziali francesi, perché sono, sia pure
indirettamente, un voto su Frau Merkel e la sua politica europea.
Parlano anche i numeri, nei 2 Land ci sono più di 20 milioni di
abitanti, cioè un terzo di quelli francesi e poco meno del doppio
dei greci.
Le
previsioni sono preoccupanti per la CDU, perché nello
Schleswig-Holstein e nella
Saar( altra elezione anticipata del 2012) la CDU era al governo e la
FDP era nell’assemblea regionale. Con le previsioni la FDP non
entrerà nel Landtag dello SH, così come è uscita dalla Saar,
mentre entrarannno massicciamente i Piraten . La SPD ridiventerà il
primo partito nella NRW e avrebbe maggioranza con i Verdi, mentre
nelle elezioni del 2010 non c’era maggioranza senza la Linke, che
stavolta resterebbe sotto il 5% sia per il voto Piraten che per il
recupero SPD( Il ritiro di La Fontaine è negativo per l’attrattività
della Linke a Ovest).. A questo punto il Bundesrat sarebbe
controllato dall’attuale opposizione ancora più
fortemente di oggi. Le modifiche costituzionali
hanno bisogno del voto del Bundesrat, quindi proprio in patria sono
in forse le modifiche dei Trattati, che la Merkel ha voluto imporre
al resto d’Europa. Il
sindacato unitario DGB sta attaccando frontalmente l‘ austerità
e la preoccupazione è forte, perché persino un giornale
ultraconservatore come la Frankfurter Allgemeine Zeitung ha dovuto
ammettere che è grazie alla concertazione con il sindacato che la
situazione economica tedesca è migliore del resto d'Europa. Un
pensiero corre all’Italia dove la concertazione viene considerata
un errore da evitare, quasi una bestemmia, e i sindacati sono sotto
attacco governativo e imprenditorial-confindustriale.. E’ troppo
presto per parlare di inversione di tendenza in una UE dove la destra
è al potere in 21 paesi su 27, ma nel resto d’Europa, e purtroppo
non in Italia,c’è un’alternativa storica alla destra e alla
conservazione rappresentata dal socialismo democratico. Le politiche
neoliberiste hanno provocato la crisi e che vogliano curarla non è
credibile per non uccidere il paziente: Grecia e Portogallo sono le
prime vittime, cui seguirò la Spagna. Quindi gli elettori hanno
un’alternativa credibile, affidabile e sperimentata: dovrebbero
profittarne e la sinistra cogliere i frutti di questa situazione
politica e sociale
Monterotondo
3 maggio 2012
Evoluzione o blocco del sistema politico tedesco?
Questa
tornata di elezioni nei Land è interessante per i futuri sviluppi
del sistema politico tedesco. primo dato inusuale si tratta di
elezioni anticipate, in 2 casi(Saar e NRW) per ragioni politiche e
nel 3°SH a causa di una sentenza di incostituzionalità della legge
elettorale( in Germania è possibile, invece in Italia no, tanto che
ci teniamo il porcellum),
che aveva dato la maggioranza alla CDU e FDP, che pur non avevano la
maggioranza dei consensi. Nella Saar c'era un maggioranza Jamaica dai
colori della bandiera di quello Stato Verde Nero e Blu (Verdi CDU e
FDP), benché ci fosse una teorica maggioranza SPD,Linke e Verdi, ma
Lafontaine aveva aspramente polemizzato con i Verdi nella campagna
elettorale. In NRW SPD e Verdi governavano in minoranza perché
decisiva era la Linke. Dunque se politicamente non si possono formare
maggioranze rosso-rosso- verdi è compromessa un'alternativa di
sinistra. se tale alternativa non è possibile, vi sono conseguenze
perché nella NRW la Linke rischia seriemente di star fuori non
superando la soglia, anche per 2 concomitanti fattori il recupero
della SPD grazie al suo spostamento a sinistra e per l'effetto
del voto utile e per il successo dei Piraten, che pescano nel bacino
del voto giovane anticonformista, che erano attratti dalla Linke. Con
i Piraten non ci sono maggioranze possibili, né per la sinistra né
per la destra, quindi o SPD e Verdi conquistano la maggioranza da
soli ovvero si rafforzano pressioni per Grandi Coalizioni SPD- CDU,
che si sono però rivelate fatali per la SPD: tracollo del 2009. La
scomparsa di Lafontaine rende la Linke sempre più dipendente
dall'Ostalgie, degli eredi della DDR e della SED, che non hanno
attrattiva nei Land occidentali e che con l'atteggiamento su Gauck
hanno rinforzato i sospetti di essere eredi del passato. D'altro
canto la FDP sembrava sotto soglia nei sondaggi di opinione e nelle
elezioni dei Landtag.Sia nello SH, che in NRW sono a rischio. se non
superano la soglia il governo Merkel sarebbe indebolito, come è
indebolito dai contrasti tra CDU e FDP, l'ultima sull'introduzione di
un salario minimo che la DGB vuole in € 8,5 all'ora. La CDU non è
pregiudizialmente contraria, sia pure non pronunciandosi
sull'ammontare, mentre la FDP è assolutamente contraria. Intanto una
morale: il sistema elettorale tedesco considerato un modello per la
stabilità nel cambiamento sta per entrare in blocco per ragioni
politiche, cioè la comparsa di gruppi parlamentari nel
Bundestag e nei Land incapaci di coalizione: Piraten strutturalmente
e Linke transitoriamente. La chiave è sempre la politica non i
sistemi elettorali: con il proporzionale puro della nostra Prima
repubblica se DC e PCI avessero potuto governare insieme avremmo
avuto governi stabilissimi, forse addirittura troppo, che avrebbero
ucciso la fantasia e l'innovazione politica. Avremmo avuto le leggi
sul divorzio e sull'interruzione di gravidanza?
Roma 4
maggio 2012
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