Il Blog di Felice Besostri

Il Blog di Felice Besostri

Noi andiamo a votare

NOI ANDIAMO A VOTARE
PER I REFERENDUM

Come Avvocati milanesi abbiamo sostenuto l’elezione di Giuliano Pisapia per una Milano migliore.

Sosteniamo ora il Sì all’abrogazione della legge sul legittimo impedimento.

Al contrario di tutti gli altri cittadini dà diritto al Presidente del Consiglio ed ai Ministri di autocertificarsi l’impedimento a partecipare ai processi.
Al giudice resta un limitato potere di controllo.
E’ stata dettata solo dalle contingenti esigenze del capo del Governo.
Ma il voto è necessario anche per i referendum per l’acqua pubblica e le centrali nucleari, per un’aria più pulita, un traffico meno invasivo e contro la speculazione edilizia per l’Expo.
E’ importante che su questi temi si manifesti democraticamente la volontà libera dei cittadini.

SOTTOSCRIVONO GLI AVVOCATI

  • Alberto Alessandri
  • Ileana Alesso
  • Ilaria Amici
  • Vittorio Angiolini
  • Luigi Andolfo
  • Donato Apollonio
  • Francesco Arata
  • Dario Ardizzone
  • Silvia Banfi
  • Sergio Barozzi
  • Luciano Belli Paci
  • Paolo Bergmann
  • Felice C. Besostri
  • Katja Besseghini
  • Giannino Bettazzi
  • Enrico Biagi
  • Augusto Bianchi
  • Francesco Bico
  • Aldo Bissi
  • Francesco Bochicchio
  • Giorgio Bonamassa
  • Giacomo Bonelli
  • Luca Boneschi
  • Barbara Boneschi
  • Luisa Bontempi
  • Francesco Borasi
  • Beatrice BoschiVigevani
  • Aldo Bottini
  • Riccardo Bovino
  • Aldo Bozzi
  • Andrea Brambilla
  • Carlo Bretzel
  • Aldo Brizzi
  • Guido Brizzi
  • Silvia Brucellaria
  • Francesco Paolo Bruno
  • Marino Busnelli
  • Anna Caimmi
  • Sara Caletti
  • Francesco Cantoni
  • Fabio Cappelletti
  • Filippo Capurro
  • Francesca Carangelo
  • Donatella Carpani
  • Andrea Carta Mantiglia
  • Alessandro Casella
  • Francesco Casella
  • Paolo Casella
  • Alessio Casini
  • Franco Ceccon
  • Alessandro Cesaris
  • Sebastiano Chessa
  • Edda Maria Cimolino
  • Gian Paolo Cimolino
  • Andrea Cingano
  • Massimo Clara
  • Nicola Coccia
  • Paolo Colombo
  • Riccardo Conte
  • Carlo Ilmari Cremonesi
  • Antonio Crivellaro
  • Achille Cutrera
  • Teo Dalavecuras
  • Remo Danovi
  • Caterina Davelli
  • Candida De Bernardinis
  • Maria Valeria De Leo
  • Andrea De Silvestri
  • Giancarlo Del Corno
  • Paolo Della Sala
  • Antonino Della Sciucca
  • Alain Dell'Osso
  • Antonio Ditto
  • Aldo Angelo Dolmetta
  • Enrica Domeneghetti
  • Giacomo Donati
  • Antonio Donvito
  • Mario F. Dotti
  • Vittorio Dotti
  • Christian Faggella
  • Giovanna Fantini
  • Tecla M. Faranda
  • Stefania Farnetani
  • Vincenzo Ferrari
  • Alessandra Ferrari
  • Da Grado
  • Mario Fezzi
  • Laura Flematti
  • Lorenzo Franceschinis
  • Luisa Francioli
  • Giovanni Frau
  • Giovanni Furfari
  • Giampaolo Furlan
  • Francesca Garisto
  • Sergio Gentile
  • Eleonora Georgiacodis
  • Gustavo Ghidini
  • Tatiana Giacometti
  • Giovanna Giampà
  • Giovanni Giovannelli
  • Bruno Giuffrè
  • Andrea Grandi
  • Roberta Guaineri
  • Alberto Guariso
  • Benedetta Guzzoni
  • Laura Hoesch
  • Monica Iacoviello
  • Vito M. Iacobellis
  • Lodovico Isolabella
  • Marco Janni
  • Giuseppe La Scala
  • Bianca M.Lanzilotta
  • Ilaria Lena
  • Stefano Liebman
  • Francesca Luchi
  • Giacomo Lunghini
  • Franco Maccabruni
  • Massimo Maggiore
  • Massimiliano Magistretti
  • Andrea Magliani
  • Fabio Malcovati
  • Gretel Malmsheimer
  • Rocco Mangia
  • Andrea Manzitti
  • Giovanni Marcucci
  • Studio Maris
  • Luciano G. Merlo
  • Giuseppe Merlotti
  • Marco Micheli
  • Agostino Migone De Amicis
  • Giulia Minoli
  • Luisa Minoli
  • Giorgio Mondini
  • Carlo Monesi
  • Simone Monesi
  • Alberto Montanari
  • Galeazzo Montella
  • Marco Monteverde
  • M. Cristina Mordiglia
  • Fulvio Morese
  • Alvise Moro
  • Milena Mottalini
  • Simone Munesi
  • Riccardo Musatti
  • Stefano Nespor
  • Paolo Nicoletti
  • Guido Olivetti
  • Luciana Orrù
  • Laura Panciroli
  • Elisabetta Panzarini
  • Giovanni Panzarini
  • G. Mattia Panzarini
  • Carlo Pecora
  • Francesca Pedrazzi
  • Fabrizio Pellegrini
  • Anna Perosino
  • Marco Pesenti
  • Walter Pirracchio
  • Carolina Po
  • Eugenio Polizzi
  • Gaetano Presti
  • Marina Presti
  • Stefano Quadrio
  • Filippo Raffa
  • Gaetano Raffa
  • Serafina Rega
  • Raffaello Ricci
  • Adelio Riva
  • Domenico Roccisano
  • Franco Rossi Galante
  • Francesco Rusconi
  • Giorgio Rusconi
  • Giorgio Sacerdoti
  • Anna Saltalamacchia
  • Franco Scarpelli
  • Marina Scotti
  • Paola Scotti Camuzzi
  • Federico Sinicato
  • Carlo Smuraglia
  • Stefano Soncini
  • Giovanni Sozzi
  • Davide Steccanella
  • Maurizio Steccanella
  • Domitilla Steiner
  • Allegra Stracuzzi
  • Barbara Stramignoni
  • Cristina Targetti
  • Giulio Taticchi Mataloni
  • Daniela Torro
  • Luigi Vanni
  • Nicola Vasile
  • Gianluigi Villaschi
  • Simona Viola
  • Gilberto Vitale
  • Mario Viviani
  • Raffaele Zallone
  • Luigi Zezza
  • Suele Zoppetti

preoccupazioni per Milano e Pisapia

SOSTANZA  E  METODO

L’intero processo, che ha portato Giuliano Pisapia a diventare Sindaco di Milano, con il più alto numero di voti(376.000) in assoluto d’Italia, è stato esemplare e innovativo. La novità, che ha consentito di vincere, deve essere mantenuta anche dopo la vittoria. Non si può far credere ai milanesi, che l’unità di intenti, tra tutte le forze alleate, fosse una manfrina e che la coalizione non sia pronta a governare con spirito unitario e nell’esclusivo interesse della città, dei suoi cittadini e di chi ci lavora o studia. Nessuno è ingenuo al punto da ignorare che nella formazione della Giunta ci siano interessi politici, partitici e anche personali differenti e concorrenti: la pluralità delle voci è stata un contributo alla vittoria, perché percepita come reciproco arricchimento. Non può diventare improvvisamente cacofonia o motivo di bracci di ferro.  Nemmeno lontanamente si deve dare l’impressione di una riedizione in salsa meneghina di una coalizione rissosa e sempre sull’orlo di una crisi di nervi, come è stato l’ultimo governo Prodi. Le differenze di opinione su nomi e deleghe sono legittime, ma fanno affrontate e risolte all’interno della coalizione senza proiezioni esterne. Non ci possono essere veti preventivi su questo o quel nome, Tabacci tanto per fare un esempio, spiattellati alla stampa.
Una volta esternate e motivate le opposizioni c’è spazio soltanto per vincitori o perdenti e per un logoramento della leadership del Sindaco, secondo come la vicenda si conclude. Il controllo dell’opinione pubblica e la trasparenza sono necessari, ma da esercitare su fatti come la composizione complessiva della Giunta e le priorità programmatiche, non su nomi simbolo.
Ho aderito fin dall’inizio all’iniziativa per il 51percento e alla sua trasformazione in oltre il 51percento, non ho intenzione di far parte di quello sotto il 50percento per vecchie logiche di partiti o, peggio, gruppi